La ragazza di Lucento

Tre amici, mentre tornano da scuola, notano una pallottola di carta, sbucata forse dalla presa d’aria di una cantina, ci giocano un po’ e poi decidono di farci una scommessa sopra.

Una cosa piccola, da ragazzini appunto. Decidono di scommettere sul contenuto del foglietto, ma proprio il fatto che si tratti di una sciocchezza, la fa passare in secondo piano.

Per sedici lunghi anni.

Nero di Mare

A molti di voi il nome di Pasquale Ruju potrebbe non dire molto.

A meno che non siate appassionati di fumetti di qualità, oppure fan di qualche serie televisiva di quelle serie (una serie seria… va be’, fate finta di niente), o anche di letteratura di qualità o di buona cinematografia o di doppiaggio.
In uno qualunque di questi casi, il nome Pasquale Ruju, sceneggiatore di svariate serie per la Sergio Bonelli Editore, doppiatore, regista e attore, potrebbe dire parecchio più di “qualcosa”.

Note dal salone del libro di Torino

E anche quest’anno il salone del libro di Torino è finito!

Mario Pippia Salone del Libro

Sinceramente non so se esserne dispiaciuto oppure no. In fondo l’eccesso di offerta, per una semplice regola di mercato, porta a una diminuzione dei consumi.

Questo dipende, credo, dal fatto che il lettore appassionato, trovandosi davanti letteralmente decine, forse centinaia di migliaia di libri di tutti i generi, da toccare, annusare e coccolare, rischia di non sapere da dove cominciare e, per questo, non comincia proprio.

Vaga tra i vari stand, attratto dalle copertine oppure dal nome della casa editrice, rimbalza su ogni scaffale, prende, tocca, annusa e rimette a posto. A volte sfoglia qualche pagina, controlla la quarta di copertina e ripone l’oggetto del desiderio.

Deve prendere una serie di decisioni importantissime: dato per scontato che il budget è sempre tristemente limitato, all’interno di quelle pochissime centinaia di euro (facilmente molto meno) che è disposto a spendere, quali titoli prendere?

E se prendo questo libro, bellissimo, in offerta, ma poi ne trovo un altro che è ancora più bello o ancora più in offerta, come faccio? Forse è meglio se faccio un giro, prima di decidere di prendere questo. Magari però anche per il prossimo è così…

romanzo gialloInsomma, avete capito: il lettore appassionato non sa da dove cominciare, e come il proverbiale asino di Buridano, muore di inedia per non sapere se cominciare a mangiare o a bere. Ovviamente gli asini sono animali tutt’altro che stupidi, e chiunque frequenti una campagna in cui sono presenti questi equini, sa benissimo che l’asino se ha fame mangia e se ha sete beve, attingendo dal mucchio di fieno o dal secchio più vicini, senza porsi il problema del “cosa faccio prima”.

Mentre ero al Salone del Libro ho fatto due chiacchiere con Alberto Giachino, della Graphot Editrice, che ha pubblicato i miei primi lavori, e mi ha confermato l’impressione che avevo avuto: tanta gente, molti che si avvicinano, prendono, sfogliano, magari chiedono anche, ma pochi, pochissimi che si portano il libro a casa. Paura di sforare il budget, oppure erano lì solo per passare una giornata diversa dalle altre?

Non lo so, ma spero che la gente non sia così sciocca da spendere 10 euro per andare in un posto pieno di roba che non gli interessa. Ecco, adesso che l’ho scritto mi rendo conto che è una cosa perfettamente possibile. Purtroppo.

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