I Veganti – 20 – L’epilogo, forse

Ci vollero diversi giorni prima di riuscire a tornare a una parvenza di normalità. Gli avvocati di tutta la città ebbero parecchio da fare, grazie alle numerose cause e controcause che i vari ex veganti avviarono nei confronti di quelli che li avevano infettati; negli ospedali si presentarono molti di loro che presentavano dolori articolari e altri sintomi tipici della mancanza di nutrienti e di proteine di origine animale. Ma finalmente, con calma, la cosa passò dalle prime pagine dei giornali alla cronaca interna e infine rimase solo qualche trafiletto sui giornali.

I Veganti – 17 – La conversione semantica delle frasi complesse

Il silenzio era irreale.

Ngude camminava lentamente lungo la strada: sembrava una processione di una sola persona, con tutta la folla che si accalcava lungo i marciapiedi e cercava di vedere l’uomo che era arrivato da chissà dove e che con un solo urlo aveva “bloccato” i Veganti. E anche l’Esercito, a ben guardare.

I Veganti – 15 – Verso l’Armageddon

Ormai Guidalberto Prusot aveva perso ogni tipo di remora: si era tolto la giacca, aveva allentato il nodo della cravatta, e sudava in una maniera che definire “copiosa” era palesemente un tentativo non riuscito di minimizzare un evento epocale. In più la sua camicia, che appena indossata era di certo bianca, adesso tendeva più verso un grigio spento.