I Veganti – 10 – Un giro in centro

Il vicolo che conduceva dalla casa di Jack e Cleo alla via principale, quello nel quale si era fermato il primo tipo strano ad annusare, non era particolarmente lungo; giusto quel paio di centinaia di metri che servivano per sentirsi al di fuori della città pulsante e vibrante senza esserlo veramente. Una persona normale, con passo e urgenza normali, l’avrebbe percorsa in circa due minuti.

Ma Jack e Cleo non erano persone normali, non stavano camminando con passo normale, e sicuramente il loro stato d’animo era qualcosa che in nessun modo avrebbe potuto essere definito normale.

Per Jack, almeno.

Cleo invece sembrava tranquillo mentre spingeva in avanti la sua carriola usando le robuste braccia con movimenti rotondi, abituali, quasi ipnotici. Aveva un vago sorriso sul viso affilato, e puntava la corta barba del pizzetto verso la fine del vicolo con un’espressione di vivo interesse.

I due erano di fianco, con Jack leggermente più indietro, pronto a scappare in caso di necessità. Di sicuro non l’avrebbe fatto senza portarsi dietro il più fragile amico, ma altrettanto sicuramente aveva tutti i sensi in allerta e camminava un po’ di sghimbescio.

Impiegarono tre minuti e dodici secondi per percorrere i primi centocinquanta metri della viuzza, e per tutto quel tempo il flusso degli sconosciuti era rimasto pressoché costante: qualcuno si era fermato a guardare nella loro direzione, aveva fatto quello strano gesto con la testa come se stesse annusando (in effetti era proprio quello che faceva ) e aveva proseguito; ogni volta Jack si era bloccato aspettando un attacco, imitato dopo pochi secondi da Cleo che, anche senza girarsi, capiva che il suo compagno si era fermato. Poi, una volta che l’annusatore era ripartito, anche i due amici si erano rimessi in moto.

Ma al terzo minuto e dodicesimo secondo, qualcosa era decisamente cambiato: gli zombi si erano fermati.

Sembravano guardare tutti verso una sola direzione, dietro rispetto a quella in cui stavano dirigendosi, ma attraverso lo stretto varco lasciato dai palazzi che delimitavano il vicolo, era difficile capire cosa stessero osservando con tanto interesse.

Cleo accelerò il passo (lo so che era in carrozzina, si parla in senso figurato!) imitato a malincuore da Jack che comunque si manteneva a una distanza di un paio di metri. Arrivarono allo sbocco ed entrarono nella via principale, e finalmente capirono cosa stavano guardando tutti gli zombi.

In quella zona c’erano numerosi vicoli come quello da cui erano usciti loro, ognuno conduceva a un cortile, a una piccola piazza o direttamente nei campi.

Subito fuori da uno di questi ultimi, a un centinaio di metri di distanza, c’erano due uomini a terra: erano in divisa, per cui erano evidentemente dei militari, ma non avevano nulla di marziale in quel momento. Sopra di loro uno di quegli esseri sembrava analizzarli con il solito sistema dell’annusata.

Dopo qualche secondo di indagine sembrò soddisfatto, si alzò e disse con voce alta e paludosa: «Verde!»

Un’altra creatura sembrò confermare: «VERDE!» disse ad alta voce come se si stesse rivolgendo a tutti, e proprio come se quello fosse stato un segnale convenuto, tutti gli altri ripresero la marcia che avevano interrotto. Qualcuno passò vicino a Cleo e Jack, guardandoli con occhi vacui, e di fatto ignorandoli. Dopo qualche secondo il gruppo aveva finito di scorrere, e nella strada rimanevano solo i due amici e, poco lontani, i due militari ancora a terra.

Jack unì le mani incrociando le dita, quindi mosse il tutto a destra e a sinistra: «E adesso?»

«Adesso li seguiamo».

Il ragazzone spalancò gli occhi. Mise la mano destra di fianco alla tempia dello stesso lato, e fece girare tre volte la mano: «Ma chi?! Quei mostri?!»

Cleo lo guardò quasi teneramente: «Amico mio, non hai visto che ci sono appena passati a pochi metri e non ci hanno fatto nulla? E – indicò verso i due soldati – neanche a loro?»

Jack era leggermente infastidito dal tono accondiscendente dell’amico, ma sapeva che aveva sempre avuto ragione su tutto quello che gli aveva chiesto da quando lo conosceva, per cui…

Alzò entrambe le mani con le palme verso l’alto: «E quindi?»

«E quindi io, te e i nostri amici militari non siamo di loro interesse, per qualche motivo misterioso che vorrei capire. E adesso vediamo dove vanno».

I due si incamminarono dietro la retroguardia del gruppo di zombi; dopo un paio di minuti anche i due militari capirono che se non erano stati divorati fino a quel momento, non lo sarebbero stati più: si alzarono, si spolverarono la divisa, e si avviarono con le gambe ancora tremolanti verso il quartier generale.

Vedere questa specie di processione sarebbe potuto anche essere divertente per un osservatore esterno e disinteressato alla vicenda: davanti una mandria (i militari l’avevano chiamata così e secondo me è un buon termine) di zombi più o meno al pascolo, ognuno che si muoveva in modo autonomo a destra e a sinistra, ma tutti grosso modo nella stessa direzione. Dietro Cleo che sorrideva beato come sempre, e Jack che non sorrideva affatto e non sembrava per nulla beato: ogni volta che si avvicinava qualche zombi per annusarlo, faceva un salto indietro e lanciava degli urletti molto poco mascolini.

«Stai tranquillo, amico mio, vogliono sono controllarti» disse Cleo per tranquillizzarlo.

Jack unì i pollici e sventolò le mani: «E’ proprio quello che vorrei non facessero» rispose sempre più agitato.

«E’ come essere dentro un sacco pieno di mucche e dover evitare le corna».

Jack alzò entrambi i mignoli e unì le due mani a pugno: «Le mucche sono belle…»

«Sì, era per dire» sorrise Cleo scuotendo appena la testa.

Indicò davanti e poi in alto: «Ma dove stanno andando, secondo te?»

«Non ne ho idea, e forse neanche loro. Ma da qualche parte stanno andando, e vorrei capire dove…»

Mise la mano aperta sul mento e la fece scorrere verso il naso: «Quindi gli andiamo dietro?»

«Quindi gli andiamo dietro: non senti che bella brezza che c’è?»

Commenta con Facebook

Commento

Write a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni