Come Imparare a Scrivere?

Imparare a scrivere allenandosi ogni giorno, scrivendo ogni giorno

Per qualche motivo che mi sfugge, lo scrittore viene visto in un modo completamente diverso rispetto alla figura di qualsiasi altro artista. Un musicista è visto come qualcuno che studia imparare a scrivereforsennatamente le stesse note per ore e ore, per riuscire a ottenere un risultato perfetto durante il concerto. Il pittore è quello che imbratta chilometri quadrati di tela per riuscire a ottenere l’effetto desiderato su un solo quadro. Il poeta passa giorni interi intorno a un verso per limarlo, togliere gli orpelli, renderlo affusolato e levigato, perché possa arrivare dritto al cuore. Lo scrittore, invece, si mette lì e scrive il suo libro e non ha alcun bisogno di imparare a scrivere.

Basta, finito. Sembra quasi che i racconti, i romanzi, nascano direttamente uscendo dalla penna dello scrittore, che fa solo da intermediario tra la musa ispiratrice e la carta. Una specie di telescrivente umana. Be’, mi spiace rivelarlo a quanti pensano di sedersi e scrivere il bestseller della loro vita, ma si impara a scrivere, e con estrema fatica.

Ovviamente non sto parlando della lista della spesa o della lettera alla nonna lontana, anche se in questo secondo caso un po’ di stile non guasterebbe. Mi riferisco proprio allo scrivere con lo scopo di intrattenere qualcuno, raccontare una storia che catturi l’attenzione, e farlo in modo che chi legge non smetta dopo poche pagine, che è la cosa più triste che possa capitare a uno scrittore.

Su questo aspetto mi piace sempre ricordare quello che fa King, che, come sapete, è uno dei miei scrittori preferiti: ogni giorno si siede nel suo studio e sta dalle nove a mezzogiorno a scrivere. Attenzione: ogni giorno vuole dire TUTTI I GIORNI, domeniche comprese! Esagerato? Forse sì, e forse si tratta di una leggenda alimentata dallo stesso Re. Ma a giudicare dai risultati, direi che il gioco vale decisamente tutta la candela.

Sinceramente non so se lo fa ancora, credo che ormai si possa rilassare. E altrettanto sinceramente devo ammettere che non lo faccio neanche io, anche perché mi manca un po’ il tempo. Però scrivo, scrivo spesso e scrivo ogni cosa che mi viene in mente. Ma non basta. Se decidete di correre la maratona, dovete ovviamente allenarvi a correre, ma dovete anche tenere traccia dei miglioramenti che fate. Cronometro alla mano, dovete verificare i progressi, altrimenti non sarete in grado di correggere gli errori.

Nella scrittura si fa la stessa cosa. Scrivete, e controllate quello che avete scritto. Se avete degli amici abbastanza fidati da sapere che vi diranno la verità, fategli leggere i vostri esperimenti. Ascoltate le loro critiche e, soprattutto, non offendetevi. Nessuno nasce imparato, ce lo dicono sempre, e questo vuole dire che tutto si può imparare.

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