Mario Pippia: Chi sono? La mia Vita e i miei Libri

Mi chiamo Mario Pippia e sono nato a Torino, domenica 28 aprile 1963, quindi ho 39 anni. Non perdete tempo a fare il conto, vi garantisco che ho esattamente quell’età. Ce l’ho da talmente tanto tempo che ne sono davvero sicurissimo.

Penso che sia importante essere nato di domenica. Tutti quelli che ho conosciuto e che sono nati in questo particolare giorno, come mia figlia Martina, sono persone positive, solari, divertenti e simpatiche. Anche io, ovviamente, qualunque cosa voglia dire “solare”.

Sono molto legato a Torino, una specie di amore-odio. Amore per la città e la maggior parte dei suoi abitanti; odio per quei pochi che Torino riescono a rovinarla, facendola diventare una “metropoli” senza personalità.

Ho iniziato a scrivere quasi per caso. Per una serie di coincidenze ho iniziato a giocare al videogioco Tomb Raider, quello con Lara Croft, e per risolvere alcuni problemi mi sono collegato al sito tombraiders.it, poi diventato www.aspidetr.it, un sito dove giocatori di tutta Italia si scambiavano opinioni e trucchi.

Qui ho conosciuto il pugliese Mariano Rizzo, allora poco più di un bambino, dotato di una personalità forte e fragile contemporaneamente. L’ho inconsciamente adottato. Una delle manie di Mariano, Max per gli amici, era di scrivere sceneggiature per un possibile film su Lara Croft, e a una di queste sceneggiature mi fece partecipare attivamente, grazie ai nostri “brain storming” su MSN. Mi piacque talmente che chiesi a Max se potevo tirarne fuori un romanzo.

Ottenuto il permesso mi misi a scrivere e otteni un risultato piuttosto lusinghiero sul forum dove pubblicai “The Golden Legacy” a puntate.

Ormai il ghiaccio era rotto: avevo scoperto che scrivere era divertente, che era possibile inventare mondi nuovi, metterci delle persone dentro e farle muovere, vivere.

Nel 2005 scrissi Il Fiore di Pietra, il mio primo vero romanzo, che per la sua stesura ingenua, è per ora impubblicabile, ma che ritengo un buon punto di partenza. Prima o poi ci “metterò mano” e lo renderò degno di pubblicazione.

A questo sono seguiti altri lavori. Tutti ambientati a Torino, tutti con gli stessi protagonisti: il commissario Polloni, della questura centrale, il suo amico e collega Giacomo Rizzo e, da qualche tempo, Federica Conte.

Oltre ai tre protagonisti principali ci sono altri personaggi che girano intorno a ogni puntata: la dottoressa Adele Crota, la patologa; Silvio Marotta, amico da lunga data di Polloni e esperto di informatica e tecnologia in genere; il professor Barovero, insegnante in pensione.

E poi altri che variano di racconto in racconto, e che a volta mi diverto a ripescare.

L’unico personaggio che c’è sempre, ma che è sempre diverso, è proprio Mariano: in ogni mio lavoro c’è un personaggio con il suo nome; alle volte è nascosto, come in Tabula Rasa, per cui trovarlo diventa una specie di caccia al tesoro.

Nel 2007, sempre grazie a Max, sono entrato in contatto con Laura e Alberto Giachino, titolari della Graphot Editore, che in quel periodo stavano cercando romanzi gialli di scrittori piemontesi, possibilmente ambientati in Piemonte.
Praticamente stavano cercando me. 
Con loro ho pubblicato Dove la notte inizia nel 2009 e Tabula Rasa nel 2011. 

Per colpa della crisi del settore, la nostra collaborazione si è temporaneamente interrotta, ma non la simpatia e la stima che ci lega. A quel punto mi sono gettato nella mischia della pubblicazione diretta: su Amazon (kindle) e su Kobo (epub) ho pubblicato quattro romanzi:

A questi si aggiungono due brevi raccolte di racconti, Polloni fa due passi, e Storie della buona notte.

E non finisce qui…

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Mario Pippia
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