Nero di Mare

A molti di voi il nome di Pasquale Ruju potrebbe non dire molto.

A meno che non siate appassionati di fumetti di qualità, oppure fan di qualche serie televisiva di quelle serie (una serie seria… va be’, fate finta di niente), o anche di letteratura di qualità o di buona cinematografia o di doppiaggio.
In uno qualunque di questi casi, il nome Pasquale Ruju, sceneggiatore di svariate serie per la Sergio Bonelli Editore, doppiatore, regista e attore, potrebbe dire parecchio più di “qualcosa”.

pasquale Ruju
Pasquale in un raro momento in cui NON scrive

Non contento di esprimere la sua creatività in tutti questi modi, Ruju si è cimentato anche nella scrittura creativa, immagino lavorando di notte o nelle pieghe di qualche distorsione spazio-temporale, visto che non riesco a comprendere quando riesca a trovare il tempo per farlo.

E non solo si è cimentato, ma è pure recidivo!

Infatti, dopo Un caso come gli altri, uscito nel 2016 per la Edizioni e/o, eccolo tornare a tenerci compagnia con il suo stile asciutto e preciso, come fosse un disegno raccontato.

Il titolo del romanzo è quasi una promessa programmatica: l’ambiente in cui si svolge questa storia, vista attraverso gli occhi del protagonista, Franco Zanna, è il mare per eccellenza, la Sardegna, un piccolo paesino poco conosciuto (in effetti inesistente), ma vicino ai grandi nomi della Costa Smeralda.

Qui Franco conduce la sua vita di paparazzo, sempre in bilico tra la cronica mancanza di soldi, un velato alcolismo, poche interessanti avventure di natura sessuale, e qualche VIP da fotografare di nascosto per poter recuperare un po’ di denaro per tirare avanti. Un’esistenza al limite, ma non negoziabile. Nel passato del nostro “eroe” ci sono infatti alcuni eventi che l’hanno portato a questa sua scelta (obbligata) di isolamento rispetto alla sua vecchia vita. Eventi tragici, personaggi pericolosi, affetti in pericolo.

Il lavoro del paparazzo è quello di fotografare quello che non dovrebbe essere fotografato. E questo include anche il rischio di vedere qualcosa che non dovrebbe essere visto: questo è il nero del titolo, ed è quanto succede a Franco, che si trova invischiato in una brutta storia legata alla criminalità.

Sarebbe una brutta storia e basta, se non fosse che, proprio da quel passato da cui è fuggito, arriva una persona che mai avrebbe sperato di vedere, e che mai avrebbe voluto vedere in circostanze come queste. Purtroppo non possiamo decidere le carte che la vita ci dà, possiamo solo decidere se, come e quando giocarle.

Franco si trova a giocare questa partita con pochissime – e pessime – carte. Ma ha il grandissimo vantaggio del territorio, quel “mare” ricordato nel titolo, amici fidati e un asso nella manica che non posso rivelarvi.

Pasquale Ruju e il sottoscritto

Nero di Mare è un ottimo lavoro, che vi consiglio caldamente di leggere, perché vi terrà compagnia in modo estremamente piacevole, raccontandovi anche qualche simpatico aneddoto sulla nostra meravigliosa Sardegna.

Controllate anche sul sito di Pasquale, per verificare le date delle presentazioni: se dovesse capitarne una dalle vostre parti, non perdete l’occasione per andarci, perché a questi eventi ci sono sempre delle sorprese.

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