Prima di vendere un libro è sicuramente importante scriverlo

Sembra uno dei consigli della Dottoressa Grazia Arcazzo, un personaggio inventato che gira su Facebook facendo affermazioni ovvie, esattamente come il titolo di questo articolo.

Però in questo caso ci sta. Continuate a leggere…

Il mio amico (e consulente) Rodolfo Monacelli, titolare, webmaster, deus ex machina e tutto il resto del sito vendere un libro, ha scritto un interessante articolo dal titolo Come scrivere un libro in 9 passi.

Rodolfo Monacelli
Rodolfo Monacelli

Qui Rodolfo affronta alcuni punti legati al processo di creazione di un libro, operazione che molti ritengono vagamente misteriosa.
Infatti molte persone pensano che un libro, specialmente se si tratta di un best-seller, nasce improvvisamente scioccando le dita, e solo perché l’autore è una sorta di genio in grado di scrivere direttamente in bella un romanzo bellissimo, un saggio interessantissimo oppure un’intera saga così come i comuni mortali compilano la lista della spesa.

Invece la nascita di un libro, di qualunque genere si tratti, richiede un minimo di pianificazione.
In alcuni casi anche qualcosa di più di un “minimo”, ma in generale è necessario affrontare alcuni punti fondamentali.

Punti che Rodolfo elenca e sviscera, fornendoci lo spazio per una serie di riflessioni sull’arte di fare arte.
Ammetto che alcuni di questi sono davvero molto ovvi a una prima lettura, ma approfondendo l’argomento si scopre che in realtà è ovvio solo in apparenza.

Prendiamo il primo punto: trova l’idea per il tuo libro.
Be’, è ovvio che serve un’idea per scrivere un libro! Questa la sapevamo tutti!
In realtà no: l’idea serve se scrivete un romanzo. Ma se decidete di scrivere per esempio una “Guida ai locali che servono sangria in Italia”, più che di un’idea avrete bisogno di Google Maps.

Ops… non ci avevate pensato a una guida, vero?
Eppure gli scaffali sono pieni di guide. Anche la mia amica e collega Daniela Schembri Volpe ha scritto un’ottima guida sulle passeggiate da fare a Torino: dategli un’occhiata, è un ottimo testo. E sicuramente non è partita da un’idea, se non quella di creare, appunto, un riferimento per gli amanti della camminata lenta.
Missione riuscita, tra l’altro.

Ma torniamo al nostro Rodolfo e al suo articolo.

Alle cose “ovvie” (ma che ovvie non sono, come abbiamo visto) affianca alcuni consigli estremamente utili, e che l’autore alle prime armi potrebbe non conoscere; come l’ultima, che ritengo fondamentale: far controllare il proprio lavoro a un servizio di editing professionale.
Costa? Be’, ovvio, sono professionisti. Ma valgono ogni singolo euro speso.

Vi consiglio caldamente di leggerlo: è una fonte di preziose informazioni e di consigli utili.
Come molti altri articoli di Monacelli.

Andate e dite che vi mando io, mi raccomando 🙂

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