Questo mio sito, con il mio nome e il mio faccione in bella evidenza, è nato principalmente come base per la posta elettronica; però mi rendo conto che è un peccato, perché potrebbe essere un ottimo sistema per chiacchierare con il vasto mondo.
Il vasto mondo, si sa, non aspetta altro che essere chiacchierato.
Per anni l’ho trattato un po’ come quei salotti “buoni” che si tengono sempre in ordine ma in cui non entra mai nessuno: belli, lucidati, ma silenziosi. Ogni tanto ci passavo, davo un’occhiata, pensavo “dovrei scriverci qualcosa”… e poi rimandavo, con la stessa disciplina con cui si rimanda la palestra a lunedì.
Ecco perché, dopo ben sei anni, ho deciso di riprendere a scrivere i miei pensieri e le mie vicissitudini di scrittore compulsivo; e per farlo ho pensato di rubare il titolo dell’articolo a uno splendido film del compianto Massimo (di nome e di fatto) Troisi.
Anche perché vorrei cominciare una nuova fase della mia vita e del mio blog: parlare di cose che vanno al di là della letteratura, alta o bassa che sia.
Sei anni sono un tempo curioso: abbastanza lungo da poter dire “una vita fa”, ma non abbastanza da avere una scusa credibile. Nel frattempo sono successe cose, ovviamente. Alcune interessanti, alcune evitabili, alcune talmente banali da meritare comunque di essere raccontate, perché spesso sono proprio quelle che ci somigliano di più.
Scrivere, alla fine, è questo: prendere il rumore di fondo e provare a dargli una forma. A volte viene fuori qualcosa di sensato, a volte no. Ma il bello è che non c’è obbligo di risultato: qui non si timbra il cartellino, non si consegnano report, non si fanno riunioni (per fortuna). Qui si scrive, punto.
Magari si trova qualcuno dall’altra parte.
Non ho un piano editoriale (già mi annoia il nome), non ho una strategia social (mi stanco solo a pensarci), non ho obiettivi numerici. Ho solo una tastiera, qualche idea che ogni tanto bussa, e una discreta tendenza a parlare da solo: direi che come base è più che sufficiente.
Se poi qualcuno legge, tanto meglio.
Se qualcuno commenta, ancora meglio.
Se qualcuno si irrita… beh, siamo sulla buona strada.
Lo so, vi sono mancato…
Ma tranquilli: recupero.


