Tabula Rasa

Una serie di attentati ad alcuni simboli dell’Unità d’Italia conduce direttamente alle stanze del Potere Politico a Roma. Due poliziotti della Questura di Torino indagano su questa sequenza di sangue nonostante tutti gli ostacoli che i loro avversari utilizzano per fermarli. Oltre a dover impedire l’ultimo attentato, quello più devastante, Federica e Giacomo dovranno combattere non solo contro la Comunanza, ma anche contro i loro stessi colleghi: ognuno di loro potrebbe essere un sicario, un emissario. O un alleato. L’unica cosa che è chiara è l’obiettivo dei terroristi: fare tabula rasa.

Come se non bastasse l’incubo di lavorare al di fuori di ogni regola, Federica e Giacomo si ritrovano anche “orfani” del commissario Polloni, che da qualche tempo è diventato strano, taciturno, sfuggente.

Come se avesse qualcosa da nascondere.

E poi, direttamente dalla questura di Palermo, arriva il nuovo collega che dovrebbe aiutare nelle indagini. Tony Caruso dovrebbe essere d’aiuto, ma si rivelerà l’ennesima pedina di uno strano gioco il cui unico obiettivo sembra essere di confondere tutte le certezze.

In realtà una certezza esiste, ed è terribile: il complotto vuole eliminare l’intera classe politica, e lo vuole fare in grande stile.

Come nei migliori romanzi di spionaggio, qui ci chiediamo: riusciranno i nostri eroi a sventare il diabolico complotto ordito contro il Governo Italiano?
E siamo sicuri che dovrebbero farlo?